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Venerdì 10 luglio 2026

Agenzia del Demanio. La fotografia degli immobili statali

Agenzia del Demanio. La fotografia degli immobili statali

Il Rapporto Annuale 2026 dell’Agenzia del Demanio restituisce la dimensione del patrimonio gestito dall’ente, composto da oltre 45.000 immobili, per una superficie complessiva superiore a 44 milioni di mq e un valore stimato di 63,2 miliardi di euro. Tra il 2022 e il 2025 l’Agenzia ha attivato investimenti per oltre 5 miliardi di euro e, nel solo 2025, ha contribuito a mobilitare più di 120 milioni di euro di capitali privati. Nello stesso periodo è aumentato il numero di interventi avviati e conclusi, consolidando il ruolo dell'Agenzia come stazione appaltante e contribuendo alla razionalizzazione degli spazi della Pubblica Amministrazione. Un ruolo centrale nell’implementazione della strategia è svolto dal Piano Città degli Immobili Pubblici, che promuove una pianificazione condivisa con enti locali, amministrazioni e università per individuare le destinazioni d'uso più coerenti con i fabbisogni dei territori. A giugno 2026 risultano sottoscritti 37 Piani Città, che coinvolgono complessivamente 439 immobili destinati, tra l'altro, a residenzialità sociale, student housing, spazi verdi e nuovi servizi per la collettività.

Il Rapporto dedica un approfondimento alla trasformazione delle sedi della Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di realizzare spazi più efficienti, sostenibili e digitalizzati, concepiti come luoghi di lavoro moderni e maggiormente aperti ai cittadini. Tra gli esempi figurano la nuova sede della Direzione Regionale Emilia-Romagna dell’Agenzia del Demanio nell’ex Cinema Embassy di Bologna, la futura sede del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a Roma, la rifunzionalizzazione dell’immobile di via Cerva a Milano e il recupero dell’ex Carcere Femminile di Perugia, destinato a ospitare la nuova Procura della Repubblica. Un ulteriore focus riguarda la rigenerazione dei grandi compendi pubblici, attraverso il recupero di ex caserme, complessi carcerari, aree militari, poli ospedalieri e altri patrimoni dismessi. Sono attualmente in corso 57 interventi, per un valore complessivo di 2,9 miliardi di euro. Tra i progetti richiamati figurano le ex Caserme STAVECO e STAMOTO di Bologna, l’ex Arsenale di Pavia, la Green City per la salute, la ricerca e la formazione di Tor Vergata a Roma, oltre agli interventi sul Nuovo Policlinico Umberto I e sull’ex Ospedale Forlanini. Nel caso di Perugia, il recupero dell’ex complesso carcerario si inserisce nel più ampio progetto della nuova Cittadella della Giustizia.

Il Rapporto riporta inoltre le iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale, agli strumenti di partenariato pubblico-privato, alla digitalizzazione dei processi – attraverso l’utilizzo crescente di BIM, digital twin, smart building e intelligenza artificiale nella progettazione e gestione degli immobili pubblici - e al ruolo della cooperazione con operatori privati per attrarre nuovi investimenti e accelerare i processi di rigenerazione.

In generale, viene messo in evidenza il lavoro svolto dall’Agenzia nel passare progressivamente da una gestione amministrativa del patrimonio pubblico a un approccio orientato alla rigenerazione urbana e alla creazione di valore economico e sociale.