Congiuntura Flash di Confindustria – dicembre 2019

Il PIL in Italia si preannuncia debole nel 4° trimestre, come nei precedenti (+0,1%). L’occupazione da luglio segue un andamento altalenante (in ottobre +0,2%). L’industria resta in difficoltà: a novembre gli ordini di beni hanno subito un’ulteriore erosione; il CSC stima una produzione di nuovo in flessione (-0,3%), con una variazione nulla acquisita nel trimestre; il PMI (Purchasing Managers’ Index) è in area di contrazione (47,6). Nei servizi, invece, il PMI continua a salire (52,2 in ottobre), dopo l’apprezzabile aumento del fatturato nel 3° trimestre. L’export procede a strappi. L’export italiano è salito dell’1,2% in valore a settembre, ma registra un calo nel 3° trimestre. Gli investimenti risultano in calo. Dopo l’attesa flessione degli investimenti nel 3° trimestre (-0,2%), a novembre gli ordini interni dei produttori di beni strumentali hanno subito un’altra mini-erosione e la fiducia delle imprese manifatturiere è diminuita di poco, continuando ad oscillare su valori modesti. Ciò preannuncia un moderato calo della spesa per beni strumentali anche nel 4° trimestre. Tassi in lieve aumento. A novembre il rendimento del BTP decennale è risalito di tre decimi rispetto ai minimi, in media a 1,18%. Il mini-rialzo ha riguardato anche altri paesi dell’Eurozona, che avevano tassi molto negativi, segnalando in parte più fiducia tra gli investitori. Perciò, lo spread sopportato dall’Italia è cresciuto, ma in misura limitata (160 punti base sulla Germania a fine mese; 150 in media). Ciò avviene nonostante i nuovi acquisti BCE di titoli, dal 1 novembre (13 mld di euro di bond pubblici finora), che proseguiranno nei prossimi mesi, ma il cui effetto sembra essere stato già scontato dai mercati. Sebbene il costo del credito per le aziende italiane è rimasto ai minimi storici (1,3% a settembre), il calo dei prestiti sembra ampliarsi (-1,0% annuo). Le indagini qualitative avevano fornito segnali incoraggianti sulle condizioni di offerta nel 3° trimestre. Ma resta ampia la quota di imprese che non ha ottenuto il credito richiesto (5,5% a settembre), segnalando domanda inevasa.

Assemblea Annuale di Assoimmobiliare

Si è tenuta il 5 dicembre, a Roma, l’Assemblea annuale di Assoimmobiliare dedicata al tema della rigenerazione urbana e del futuro delle città.

Dopo l’intervento introduttivo sulle “Global Cities” di Tobia Zevi dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, si sono succedute due tavole rotonde, moderate da Roberto Arditti, cui hanno preso parte Alessandro Cattaneo Deputato già Sindaco di Pavia,  Simonetta Cenci Assessore all’Urbanistica del Comune di Genova, Federica Galloni Direttore Generale di Archeologia, belle arti e paesaggio del MiBACT, Luca Montuori Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Roberto Morassut Sottosegretario all’Ambiente e alla tutela del territorio e del mare,  Carla Ruocco Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Housing Europe. The State of Housing in the EU 2019

The Housing Europe Observatory, the research branch of Housing Europe celebrates its 25th anniversary by presenting the latest edition of its flagship report ‘The State of Housing in the EU. 2019’ that has become over the last years the biennial compass of Europe’s housing sector.

Banca d’Italia: Anything new in town? The local effects of urban regeneration policies in Italy

The paper estimates the local effects of urban regeneration policies by using evidence from interventions that took place in small and medium-sized cities in the Centre and North of Italy over the period 2008-12. By using an Oaxaca-Blinder reweighting estimator, we find little support for the idea that urban regeneration projects could stimulate local economic growth in the short to medium term. Only the largest scale interventions that focused on improving the public realm seem to have led to an increase in house prices, but they have had no impact on other economic outcomes.

Itinerari previdenziali. Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per l’anno 2018

Gli investitori istituzionali del nostro Paese si possono suddividere nei seguenti livelli: i sistemi contrattualistici complementari di secondo pilastro cui appartengono i Fondi Pensione Negoziali (FPN), i Fondi Pensione Preesistenti (FPP), le Casse e i Fondi di assistenza sanitaria integrativa; i sistemi privatistici con i Fondi pensione Aperti, i Pip e le Assicurazioni1; le Casse di Previdenza Professionali che svolgono la funzione previdenziale di primo pilastro e le Fondazioni di Origine Bancaria, che operano nel welfare territoriale e di prossimità.

Congiuntura Flash di Confindustria – gennaio 2019

Per la crescita mancano investimenti e credito Mercati extra-UE cruciali, ma crescono i rischi.
Si conferma, anche nel 4° trimestre 2019, il persistere di una sostanziale stagnazione che vede l’Italia appena sopra lo zero. L’industria è ancora in difficoltà: a dicembre gli ordini sono in parziale recupero, ma il PMI (Purchasing Managers’ Index) è crollato ancor di più (46,2) e il CSC stima una produzione in calo nel trimestre. Nei servizi, invece, il PMI è salito a dicembre, in area di debole crescita (51,1).
L’export cresce a fatica. In ottobre l’export è cresciuto del 3,2%, terzo aumento consecutivo, sostenuto dalle vendite extra-UE (deboli però a novembre). Giappone e Svizzera i mercati più dinamici, male in Medio Oriente, Sud America, Cina. Deboli le prospettive: gli ordini esteri sono in lieve risalita a dicembre, dai minimi. Pesano i dazi USA sull’agro-alimentare e le incertezze globali, specie per l’automobilistico. I consumi restano deboli, con una modesta espansione dei consumi che dovrebeb proseguire sostenuta dalla fiducia delle famiglie, recuperata in parte a dicembre, con opinioni più favorevoli sull’economia. La spesa resta tuttavia frenata da un risparmio elevato; gli ordini interni dei produttori di beni di consumo sono lievemente peggiorati negli ultimi mesi.
Reggono i mercati finanziari. Sono scarse, infatti, le ripercussioni dell’instabilità sulle Borse dei paesi avanzati, che hanno continuato a salire a dicembre-gennaio, ma a ritmi minori: +4% il listino negli USA, proseguendo il trend di rialzo, che entra nel 12° anno. L’euro ha mostrato un marginale rafforzamento da dicembre (fino a 1,12 dollari, da 1,10): se questo trend dovesse proseguire, frenerebbe l’export dell’Eurozona.

Libro Bianco della Fiscalità Immobiliare. Per una rigenerazione del patrimonio edilizio a emissioni zero.

Si è tenuta a Roma, presso la sede LUISS in viale Pola, la presentazione del “Libro Bianco della Fiscalità Immobiliare. La pubblicazione, che è il risultato della collaborazione tra Ance, Assoimmobiliare e numerose altre sigle di settore, offre una riflessione critica sugli ostacoli che, sino ad ora, si sono frapposti alla realizzazione di piani e programmi di rigenerazione urbana e del territorio, con una particolare attenzione all’uso della leva fiscale immobiliare.
Il Convegno, aperto da Paola Severino, Vicepresidente LUISS e dal Presidente ANCE Gabriele Buia, ha visto la partecipazione, nella Tavola Rotonda, della Presidente di Assoimmobiliare Silvia M. Rovere che ha offerto il punto di vista dell’Industria della finanza e dei servizi immobiliari.