6 Agosto 2020

La caduta del PIL nel 2020 dovrebbe essere la peggiore dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, pari a -9,3%. Come previsto, nel secondo trimenstre rispetto al trimestre precedente il PIL italiano è calato del 12,4%. Nel corso del terzo trimestre, si dovrebbe registrare un rimbalzo di circa il + 1% con, nei trimestrei successivi, una ripresa più graduale e prolungata. Secondo le aspettative più diffuse, gli effetti della crisi dureranno per i prossimi anni, visto che soltanto nel 2023 verranno ritrovati i livelli di PIL del Q4 2019. L'incertezza sulle previsioni rimane, tuttavia, elevata e Colliers nel Report offre la sua chiave interpretativa.

31 Luglio 2020

In the last 5 years, the NPE market was gradually heading towards a medium-term steady state. Deleverage activities reduced sharply bad loans and, as a result, market participants were starting to focus on Unlikely to Pay (UTP) and on how to manage the tail of the huge non-performing stock cumulated during the past decade.

28 Luglio 2020

Europe’s property leaders remain resolute in their belief in real estate as an attractive investment asset class despite strong political and economic headwinds. The threat of a global recession, escalating trade tensions between the US and China, and continuing uncertainty over Brexit have all clouded sentiment among Emerging Trends in Real Estate® Europe’s survey respondents and interviewees. There are consequently question marks against the European economic outlook for 2020 although the industry draws comfort from central banks’ decision to maintain or cut interest rates – a significant change in direction from last year’s report and already a big boost to investment.

22 Luglio 2020

La prospettiva di una recessione di portata rilevante rappresenta lo spauracchio con cui il mercato immobiliare italiano si trova a dover fare i conti nella ripartenza post lockdown. Esaurita bruscamente l’inerzia che aveva consentito di recuperare parte delle posizioni perse nel corso della crisi dello scorso decennio, il settore si trova oggi al centro di spinte contrapposte. Da una parte, il deterioramento senza precedenti degli indicatori macroeconomici - al proposito si consideri che in un solo anno il crollo del PIL sarà analogo a quello registrato nel sessennio 2007- 2013 - dall’altra, il permanere della domanda potenziale di acquisto immobiliare su livelli straordinariamente elevati, associata all’irrisorietà attuale e prospettica dei tassi di interesse sui mutui ipotecari.

20 Luglio 2020

JLL ha pubblicato il Global Real Estate Transparency Index, il report che monitora la trasparenza dei mercati Real Estate di 99 paesi. L’Italia, 17esima su 99 paesi, si posiziona nella fascia dei paesi Transparent - premiata la maggiore attenzione verso la sostenibilità, la salute, la sicurezza e l’interesse verso i settori alternativi. La pandemia da COVID-19 ha accelerato la digitalizzazione e la raccolta dei dati sottolineando il ruolo chiave del proptech nel guidare la trasparenza nel prossimo futuro.

20 Luglio 2020

Il Centro studi di IPI intermediazione immobiliare ha diffuso i Report relativi all’andamento degli investimenti immobiliari nel secondo quarte del 2020 e i focus sul mercato di Roma e Milano. Si tratta di un trimestre certamente anomalo che evidenzia grandi margini di incertezza ma anche dei punti chiave destinati, con probabilità, a rafforzarsi nei prossimi periodi. Il segmento Uffici, con circa Euro 1,25 miliardi, pari al 61% del totale, rimane il comparto più attrattivo, con Milano che si conferma la prima piazza con oltre Euro 1 miliardo di investimenti, pari all’83% circa del totale nel segmento. Roma registra invece una contrazione, seppure inferiore al trimestre precedente, con volumi per un totale di poco inferiore a Euro 88 milioni.

17 Luglio 2020

Nel primo semestre 2020 il volume degli investimenti immobiliari globali è sceso del 33% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il crollo maggiore ha riguardato l’area dell’Asia Pacifico, particolarmente colpita dalla pandemia di Covid-19, con un calo del 45%; i volumi nelle Americhe e nell’area EMEA hanno invece registrato cali rispettivamente del 36% e del 19%. Questi alcuni dei dati riportati da Savills nell’ultimo aggiornamento del suo programma di ricerca Impacts, in cui si rileva come anche i volumi globali cross border siano diminuiti, in maniera simile a quelli totali, circa del 30% rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Le Americhe hanno subito il crollo più significativo degli investimenti cross border in entrata (-39%), seguite dall’Asia Pacifico (-35%) e dall’area EMEA (-25%).

15 Luglio 2020

The Covid-19 pandemic has impacted nearly every corner of the world and, consequently, global real estate investment activity slowed dramatically over the first half of 2020. Global investment volumes fell by 33% in H1 2020 compared to H1 2019. Asia-Pacific led this fall, with volumes down 45% in H1 2020 compared to H1 2019, while the Americas and EMEA were down 36% and 19% respectively. The impact on volumes was first felt in Asia-Pacific and this is reflected in Q1 volumes.

15 Luglio 2020

Place making happens when buildings are transformed into vibrant urban spaces that offer wellbeing, pleasure and ispiration. Its success can be measured by improved lives, greater happiness and, when done sucessfully, and uplift in property values. Placemaking has many aspect, of which changes to the public realm are one of the most fundamental. most cities devote a considerable amount of valuable lanf to the public realm, and many of the world's most iconic locations are public spaces.

13 Luglio 2020

Dopo la fase di congelamento dell’economia globale dovuta al Covid 19, dalla prima metà del 2020 si attende che la combinazione di stimoli monetari e fiscali avvii una ripartenza che coinvolgerà le diverse regioni sulla base del principio "first in, first out" e il cui vigore dipenderà dallo spessore delle risposte politiche. In questo quadro già complesso, le previsioni economiche non possono non tenere conto anche della congiuntura geopolitica. All'orizzonte le elezioni presidenziali americane dall’esito ancora incerto e la disputa tra Stati Uniti e Cina che sta passando dal commercio alla supremazia tecnologica e sanitaria. In Europa il Recovery Fund potrebbe ridisegnare il futuro della Comunità verso una crescita più sostenibile ed equa, mentre ulteriori cambiamenti riverranno dall’imminente fine dell'era politica della Merkel, dalla Brexit e dalla risposta della BCE alla Corte costituzionale tedesca prevista per agosto.