CONGIUNTURA FLASH

Congiuntura Flash di Confindustria – febbraio 2020

L’Italia inizia anche il 2020 senza crescita, rischi dalla Cina ma i mercati finora reggono.
A inizio 2020 persiste una sostanziale stagnazione, che segue la flessione di fine 2019 (-0,3% stimato nel 4° trimestre). Dopo il tonfo della produzione a dicembre, l’industria inizia l’anno ancora debole ma con segnali di stabilizzazione, in base al PMI (Purchasing Managers’ Index) risalito a 48,9 a gennaio e agli ordini manifatturieri in deciso recupero. Tengono i servizi, dove il PMI è salito a gennaio (51,4), continuando a segnalare debole aumento dell’attività, fin dalla metà del 2019. L’occupazione è rimasta pressoché ferma nella seconda parte del 2019, dopo l’espansione nei primi sei mesi (circa +200mila unità) trainata dal tempo indeterminato. In lieve aumento solo la componente temporanea (+58mila) complice la frenata del PIL e le prospettive incerte. Export in difficoltà. L’export ha registrato dati negativi a novembre-dicembre, ma resta su un trend espansivo: sia le vendite extra-UE (+1,8% nel 4° trimestre) sia, molto meno, quelle intra-UE. È trainato dai mercati di Svizzera e Giappone; pesa la crisi dell’industria in Germania e vanno male le vendite negli USA, per i nuovi dazi. Incerto l’inizio 2020: gli ordini esteri migliorano ancora a gennaio, ma restano ridotti e non incorporano un impatto da coronavirus. Cala intanto l’import, specie dai paesi extra-UE.

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ISPI Report: The Century of Global Cities: How Urbanisation Is Changing the World and Shaping our Future

Think tanks and research centres worldwide are devoting increasing attention to the growing role of global cities. Why do global cities matter? And why should a think tank dealing with
international affairs such as ISPI look at the evolving role of global cities? The obvious answer is: because cities do matter. Urban settings cover barely 2% of the Earth’s surface, yet they
host over half of the global population. In the coming decades, the number of mega-cities in Asia and Africa will grow dramatically, and this represents a huge challenge in terms of social
and environmental sustainability. As urbanisation increases at a steady pace, cities are where most of the world’s GDP, greenhouse gas (GHG) emissions, and waste are produced. Global cities, metropolises acting as key hubs in global economic and political networks, matter even more.

OCSE

ECD Capital Market Review of Italy 2020: Creating Growth Opportunities for Italian Companies and Savers

La prosperità futura delle famiglie italiane dipenderà, in misura apprezzabile, dal grado di successo con cui si riuscirà a far confluire i loro risparmi verso investimenti a lungo termine nell’economia reale, in grado di creare ulteriori posti di lavoro ed una crescita sostenibile. Imprenditori, aziende e famiglie dovranno, pertanto, avere l’opportunità di trarre vantaggio dai rapidi sviluppi che interessano oggi il mondo della finanza. Ispirandosi ai punti di forza delle aziende italiane e alle esperienze internazionali, il presente Studio offre raccomandazioni generali per migliorare il quadro istituzionale e normativo, con l’intento di fornire alle imprese un accesso migliore al finanziamento e garantire pari opportunità per i risparmiatori.

CONGIUNTURA FLASH

Congiuntura Flash di Confindustria – dicembre 2019

Il PIL in Italia si preannuncia debole nel 4° trimestre, come nei precedenti (+0,1%). L’occupazione da luglio segue un andamento altalenante (in ottobre +0,2%). L’industria resta in difficoltà: a novembre gli ordini di beni hanno subito un’ulteriore erosione; il CSC stima una produzione di nuovo in flessione (-0,3%), con una variazione nulla acquisita nel trimestre; il PMI (Purchasing Managers’ Index) è in area di contrazione (47,6). Nei servizi, invece, il PMI continua a salire (52,2 in ottobre), dopo l’apprezzabile aumento del fatturato nel 3° trimestre. L’export procede a strappi. L’export italiano è salito dell’1,2% in valore a settembre, ma registra un calo nel 3° trimestre. Gli investimenti risultano in calo. Dopo l’attesa flessione degli investimenti nel 3° trimestre (-0,2%), a novembre gli ordini interni dei produttori di beni strumentali hanno subito un’altra mini-erosione e la fiducia delle imprese manifatturiere è diminuita di poco, continuando ad oscillare su valori modesti. Ciò preannuncia un moderato calo della spesa per beni strumentali anche nel 4° trimestre. Tassi in lieve aumento. A novembre il rendimento del BTP decennale è risalito di tre decimi rispetto ai minimi, in media a 1,18%. Il mini-rialzo ha riguardato anche altri paesi dell’Eurozona, che avevano tassi molto negativi, segnalando in parte più fiducia tra gli investitori. Perciò, lo spread sopportato dall’Italia è cresciuto, ma in misura limitata (160 punti base sulla Germania a fine mese; 150 in media). Ciò avviene nonostante i nuovi acquisti BCE di titoli, dal 1 novembre (13 mld di euro di bond pubblici finora), che proseguiranno nei prossimi mesi, ma il cui effetto sembra essere stato già scontato dai mercati. Sebbene il costo del credito per le aziende italiane è rimasto ai minimi storici (1,3% a settembre), il calo dei prestiti sembra ampliarsi (-1,0% annuo). Le indagini qualitative avevano fornito segnali incoraggianti sulle condizioni di offerta nel 3° trimestre. Ma resta ampia la quota di imprese che non ha ottenuto il credito richiesto (5,5% a settembre), segnalando domanda inevasa.

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Assemblea Annuale di Assoimmobiliare

Si è tenuta il 5 dicembre, a Roma, l’Assemblea annuale di Assoimmobiliare dedicata al tema della rigenerazione urbana e del futuro delle città.

Dopo l’intervento introduttivo sulle “Global Cities” di Tobia Zevi dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, si sono succedute due tavole rotonde, moderate da Roberto Arditti, cui hanno preso parte Alessandro Cattaneo Deputato già Sindaco di Pavia,  Simonetta Cenci Assessore all’Urbanistica del Comune di Genova, Federica Galloni Direttore Generale di Archeologia, belle arti e paesaggio del MiBACT, Luca Montuori Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Roberto Morassut Sottosegretario all’Ambiente e alla tutela del territorio e del mare,  Carla Ruocco Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

BdI

Banca d’Italia: Anything new in town? The local effects of urban regeneration policies in Italy

The paper estimates the local effects of urban regeneration policies by using evidence from interventions that took place in small and medium-sized cities in the Centre and North of Italy over the period 2008-12. By using an Oaxaca-Blinder reweighting estimator, we find little support for the idea that urban regeneration projects could stimulate local economic growth in the short to medium term. Only the largest scale interventions that focused on improving the public realm seem to have led to an increase in house prices, but they have had no impact on other economic outcomes.

CONGIUNTURA FLASH

Congiuntura Flash di Confindustria – gennaio 2019

Per la crescita mancano investimenti e credito Mercati extra-UE cruciali, ma crescono i rischi.
Si conferma, anche nel 4° trimestre 2019, il persistere di una sostanziale stagnazione che vede l’Italia appena sopra lo zero. L’industria è ancora in difficoltà: a dicembre gli ordini sono in parziale recupero, ma il PMI (Purchasing Managers’ Index) è crollato ancor di più (46,2) e il CSC stima una produzione in calo nel trimestre. Nei servizi, invece, il PMI è salito a dicembre, in area di debole crescita (51,1).
L’export cresce a fatica. In ottobre l’export è cresciuto del 3,2%, terzo aumento consecutivo, sostenuto dalle vendite extra-UE (deboli però a novembre). Giappone e Svizzera i mercati più dinamici, male in Medio Oriente, Sud America, Cina. Deboli le prospettive: gli ordini esteri sono in lieve risalita a dicembre, dai minimi. Pesano i dazi USA sull’agro-alimentare e le incertezze globali, specie per l’automobilistico. I consumi restano deboli, con una modesta espansione dei consumi che dovrebeb proseguire sostenuta dalla fiducia delle famiglie, recuperata in parte a dicembre, con opinioni più favorevoli sull’economia. La spesa resta tuttavia frenata da un risparmio elevato; gli ordini interni dei produttori di beni di consumo sono lievemente peggiorati negli ultimi mesi.
Reggono i mercati finanziari. Sono scarse, infatti, le ripercussioni dell’instabilità sulle Borse dei paesi avanzati, che hanno continuato a salire a dicembre-gennaio, ma a ritmi minori: +4% il listino negli USA, proseguendo il trend di rialzo, che entra nel 12° anno. L’euro ha mostrato un marginale rafforzamento da dicembre (fino a 1,12 dollari, da 1,10): se questo trend dovesse proseguire, frenerebbe l’export dell’Eurozona.