La prospettiva di una recessione di portata rilevante rappresenta lo spauracchio con cui il mercato immobiliare italiano si trova a dover fare i conti nella ripartenza post lockdown. Esaurita bruscamente l’inerzia che aveva consentito di recuperare parte delle posizioni perse nel corso della crisi dello scorso decennio, il settore si trova oggi al centro di spinte contrapposte. Da una parte, il deterioramento senza precedenti degli indicatori macroeconomici – al proposito si consideri che in un solo anno il crollo del PIL sarà analogo a quello registrato nel sessennio 2007- 2013 – dall’altra, il permanere della domanda potenziale di acquisto immobiliare su livelli straordinariamente elevati, associata all’irrisorietà attuale e prospettica dei tassi di interesse sui mutui ipotecari.

