Si è tenuto il 20 ottobre a Milano il convegno “Servizi immobiliari. Una visione d’insieme per un linguaggio comune” organizzato dal Comitato Servizi di Assoimmobiliare presieduto da Micaela Musso.
L’incontro ha rappresentato il momento di sintesi e di presentazione dei lavori svolti nell’ultimo biennio dai quattro Tavoli in cui è organizzato il Comitato Servizi: Property Management, Advisory & Valuation, Servizi immobiliari al settore bancario, Engineering & Project Management. In particolare, sono stati presentati e commentati quattro Quaderni elaborati dai Tavoli, nati dal confronto tra operatori, sia di imprese fornitrici di servizi sia di imprese che rappresentano la committenza, che hanno scelto di mettere a disposizione competenze e esperienze in un dialogo costruttivamente rivolto ad affrontare problemi comuni.
Come ha ricordato la presidente Micaela Musso nel suo intervento conclusivo, i servizi accompagnano l’intero ciclo di vita degli immobili: forniscono le informazioni su cui si decide un investimento, supportano l’accesso al credito, governano la trasformazione e assicurano la gestione nel tempo. Dalla loro qualità dipendono la capacità di prevenire i rischi, l’attuazione delle strategie e la conservazione del valore del patrimonio. I Quaderni rappresentano in questa luce un contributo concreto e operativo che Assoimmobiliare attraverso il suo Comitato Servizi ha inteso fornire al mercato: strumenti utili, capaci di migliorare il lavoro e le relazioni lungo la filiera.
Il convegno di ieri si è articolato in quattro tavole rotonde:
Property Management – Standard e strumenti per la qualità della gestione
Con la moderazione di Alessandro Corte Rappis (Generali Real Estate) e gli interventi di Giovanni Grifa (Cushman & Wakefield), Barbara Polito (CBRE Italy) e David Vichi (Revalo).
La tavola rotonda ha approfondito il ruolo del Property Management nella tutela del valore degli immobili e nella qualità dei servizi offerti, concentrandosi sulla necessità di definire standard condivisi, chiarire responsabilità e individuare criteri per misurare le performance. Un lavoro volto a rendere più trasparenti le aspettative, rafforzare il coordinamento tra committenti e fornitori e promuovere una maggiore qualità dei processi di gestione.
Advisory & Valuation – Criteri ESG per valutazioni più consapevoli
Con la moderazione di Laura Piantanide (RYZE) e gli interventi di Anna Maria Pacini (DeA Capital Real Estate SGR), Davide Cattarin (CBRE Italy), Antonio Del Buono (COIMA SGR) e Riccardo Battaglia (Savills Investment Management SGR).
Al centro del confronto, l’integrazione dei criteri ESG nei processi di valutazione immobiliare e l’importanza di disporre di informazioni affidabili, verificabili e confrontabili. Il Quaderno dedicato al tema punta a individuare una base informativa comune per supportare il lavoro di gestori, specialisti ESG e valutatori, migliorando la trasparenza delle analisi e la qualità delle decisioni di investimento.
Servizi immobiliari al settore bancario – Esigenze del credito e impatto sul mercato
Con la moderazione di Mauro Corrada (roll) e gli interventi di Alberto Ravera (Ryze) e Francesco Sette (Rina).
La tavola rotonda ha esaminato il contributo dei servizi immobiliari alle decisioni di finanziamento, con particolare attenzione alla valutazione del rischio e alla misurazione della sostenibilità. In questo ambito si inseriscono due strumenti elaborati dal Comitato: il Quaderno sul Property Value, dedicato ai riferimenti metodologici per la valutazione prudente, e il documento sui KPI dei finanziamenti green, volto a tradurre gli obiettivi di sostenibilità in indicatori misurabili e verificabili. Due contributi che rafforzano il dialogo tra competenze immobiliari e mondo finanziario.
Engineering & Project Management – Italian Plan of Work v. 01. Efficienza, regole e trasparenza per la qualità del progetto
Con la moderazione di Luca Giannelli (United Consulting – MSC Associati) e gli interventi di Viviana Cavarra (Belvedere & Partners), Luigi Goffredo (COSTIM RE), Luciano Manfredi (Investire SGR) e Carlo Valsecchi (Hines).
Nella tavola rotonda è stato presentato in anteprima l’Italian Plan of Work v. 01 che, prendendo spunto dal Plan of work sviluppato dal RIBA (Royal Institute of British Architects), propone riferimenti comuni per definire le fasi di lavoro, i ruoli e i momenti decisionali di un progetto immobiliare, favorendo il coordinamento tra investitori, progettisti e operatori coinvolti nella realizzazione. L’obiettivo è promuovere maggiore chiarezza e trasparenza lungo l’intero processo, contribuendo a contenere le incertezze e a migliorare il controllo di tempi, costi e qualità dei risultati.
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