Il 2019, nonostante l’economia mondiale abbia registrato un rallentamento superiore alle previsioni, portandosi ai livelli minimi del periodo post-crisi finanziaria, è stato un anno brillante per il mercato immobiliare italiano e ci sono tutti i presupposti per pensare che anche il 2020 avrà un’ottima performance viste le condizioni favorevoli della congiuntura, a partire dai tassi, e la forte attenzione degli investitori stranieri per il nostro Paese. Per capire dove possiamo arrivare, tuttavia, è essenziale comprendere qual è stato il percorso degli ultimi mesi e, soprattutto, quali sono stati i fattori che hanno portato il real estate commerciale a chiudere il miglior anno di sempre, con transazioni complessive di oltre 12 miliardi di euro.
Innanzitutto ha giocato un ruolo cruciale il forte allentamento monetario deciso dalle principali banche centrali mondiali tra fine 2018 e inizio 2019, che ha creato le condizioni ideali per gli investimenti immobiliari. In secondo luogo, in Italia, sono venuti meno i timori e le incertezze legati a una possibile uscita dall’Europa: anche questo è stato un elemento importante. Per quanto riguarda gli investimenti 2019 segna un netto cambio di passo rispetto al 2018. La crescita dei volumi riflette il grande potenziale del mercato immobiliare italiano in un contesto di crescita di liquidità sui mercati globali. L’intensificazione della pipeline degli sviluppi costituirà il principale driver della crescita del mercato nei settori più dinamici, favorendo il consolidamento di player internazionali nel mercato italiano attraverso la creazione di nuovo prodotto.