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Venerdì 12 giugno 2026

Ryze. Il 2025 del real estate italiano tra investimenti e nuova domanda

Ryze. Il 2025 del real estate italiano tra investimenti e nuova domanda

Secondo le analisi raccolte nella tredicesima edizione del Real Estate DATA HUB, il mercato immobiliare italiano ha chiuso il 2025 con risultati particolarmente positivi, nonostante un quadro internazionale ancora complesso. Il dato si inserisce in un contesto europeo in graduale normalizzazione, con investimenti in crescita del 10% a circa 215 miliardi di euro, ma ancora condizionato dalle tensioni internazionali e dall’evoluzione delle politiche commerciali.

In Italia, il comparto residenziale ha beneficiato del miglioramento delle condizioni di accesso al credito, della riduzione dei tassi e di una domanda sostenuta, soprattutto da parte delle fasce più giovani della popolazione. I prezzi delle abitazioni sono aumentati di oltre il 3,5% rispetto all’anno precedente e si è rafforzata l’attenzione verso immobili energeticamente efficienti e di qualità superiore. Sul fronte abitativo, il report sottolinea inoltre la crescente difficoltà di accesso alla casa nelle principali aree urbane, l’espansione del mercato della locazione e il ruolo sempre più rilevante di formule innovative come Build to Rent, student housing e senior living, chiamate a rispondere ai cambiamenti demografici e sociali in atto.

Gli investimenti nel commercial real estate hanno raggiunto circa 13 miliardi di euro, in crescita del 30% rispetto al 2024.Tra le asset class più dinamiche spiccano retail, logistica e hospitality. Il retail è diventato la prima asset class per volumi investiti, raggiungendo 3,8 miliardi di euro (+46% sul 2024), trainato in particolare dai retail park, dagli asset out-of-town e dalle high street prime di Milano e Roma. La logistica ha registrato investimenti per circa 2 miliardi di euro (+30%), con un assorbimento di 2,3 milioni di mq e un ritorno delle grandi operazioni superiori a 50.000 mq, mentre l’hospitality ha raccolto 2,3 miliardi di euro di investimenti, sostenuta dalla crescita del turismo internazionale e dalle strategie di riqualificazione e riposizionamento degli asset esistenti. Anche il mercato degli uffici ha mostrato segnali di consolidamento, con una domanda concentrata sugli immobili prime, sostenibili e ben collegati, mentre continua il progressivo disallineamento tra asset di elevata qualità e stock obsoleto. Il report dedica inoltre un approfondimento ai data center, evidenziando il ruolo crescente di Milano come hub infrastrutturale digitale e la crescente importanza della disponibilità energetica per lo sviluppo del settore.

Il rapporto include inoltre specifici focus territoriali dedicati a Lombardia e Milano, Lazio e Roma, Emilia-Romagna e Bologna, Campania e Napoli, offrendo una lettura dettagliata delle principali dinamiche locali del mercato immobiliare italiano.