News
News
Assoimmobiliare

News / Approfondimenti

Venerdì 29 settembre 2023

ENEA. Rapporto Annuale 2023 sulla Certificazione Energetica degli Edifici

ENEA. Rapporto Annuale 2023 sulla Certificazione Energetica degli Edifici

Il Rapporto sulla Certificazione Energetica degli Edifici per il 2023, redatto da ENEA e CTI, giunge alla sua quarta edizione. Oltre a esaminare lo stato attuale della certificazione energetica, il rapporto affronta una serie di temi volti a migliorare la qualità degli Attestati di Prestazione Energetica (APE). Questo approccio mira a fornire dati utili ai decisori politici per le strategie nazionali nel settore edilizio, per adeguarsi alle nuove direttive europee sulla decarbonizzazione al 2050 e per contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.  

Il rapporto analizza i dati degli APE emessi nel 2022 e evidenzia il miglioramento nella qualità dei dati grazie all'interconnessione con il Sistema Informativo sugli APE (SIAPE). ENEA ha anche sviluppato sistemi informativi per i Catasti Regionali degli APE per massimizzare l'interoperabilità e la condivisione dei dati. Inoltre, sono stati esplorati nuovi approcci per migliorare la qualità dei dati e la standardizzazione degli algoritmi. Il documento si articola in sette parti principali, con allegati che approfondiscono il quadro legislativo e tecnico della certificazione energetica a livello nazionale ed europeo. Inoltre, presenta il punto di vista di diverse associazioni e ordini professionali sul futuro della certificazione energetica in conformità con le proposte di revisione della EPBD. 

A livello generale, la distribuzione per classe energetica degli immobili pubblici certificati da APE evidenzia delle prestazioni migliori rispetto al campione totale: infatti ricade nelle classi energetiche meno efficienti (F-G) circa il 55% degli APE riferiti al settore residenziale e meno del 30% di quelli non residenziali. Tuttavia, nel confronto con i dati del 2021, il miglioramento dell’efficienza degli immobili certificati si riscontra solo per il settore residenziale, con un aumento della percentuale dei casi nelle classi energetiche A4-B circa del 2%; diversamente, il settore non residenziale mostra una crescita della percentuale di casi con prestazioni energetiche intermedie (C-E) a discapito soprattutto delle classi energetiche più efficienti. Le valutazioni sul periodo di costruzione, infine, mostrano la carenza di prodotto nuovo nel nostro Paese, con quasi l’80% degli immobili costruito prima del 1991.