Le condizioni di finanziamento per il commercial real estate europeo continuano a migliorare. Secondo la European Lender Intentions Survey 2026 di CBRE, il 76% dei lender prevede di aumentare l'attività di erogazione di nuovi prestiti nei dodici mesi successivi, mentre solo il 4% ipotizza una riduzione. La competizione tra finanziatori è in crescita, sostenuta dalla diminuzione dei tassi di interesse, dalla stabilizzazione delle valutazioni immobiliari e dal progressivo miglioramento della liquidità del mercato. Le banche restano i principali operatori, ma continua ad ampliarsi anche il ruolo di fondi di debito, compagnie assicurative e altri lender alternativi.
La logistica si conferma il comparto preferito, indicata dal 76% degli intervistati come asset class più attrattiva, seguita dal living (71%) e dagli uffici prime (53%). Cresce inoltre l'interesse verso data center, student housing e healthcare. Il retail registra il più significativo miglioramento del sentiment rispetto all'edizione precedente della survey, sebbene mantenga livelli di interesse inferiori rispetto alle altre asset class. Permane una maggiore selettività nei confronti degli uffici secondari. Dal punto di vista delle condizioni di finanziamento, la maggior parte dei lender prevede una stabilizzazione o una lieve riduzione degli spread creditizi e una maggiore disponibilità di capitale per operazioni core e value-add. I margini applicati ai prestiti senior per gli uffici prime si sono ridotti di 25 punti base rispetto all'anno precedente, mentre per il retail emerge una maggiore convergenza tra gli intervistati nella definizione degli spread competitivi, segnale di una più uniforme valutazione delle prospettive del settore. I livelli di leva finanziaria rimangono generalmente prudenti, con rapporti loan-to-value compresi tra il 50% e il 60% per gli asset core, mentre i criteri ESG assumono un ruolo sempre più rilevante nei processi di concessione del credito.
Sul fronte dei rischi, il 74% dei lender identifica il contesto geopolitico come principale fattore di incertezza per il mercato del debito, seguito dalle attese sull’andamento dei tassi di interesse (secondo rischio più rilevante). Nonostante ciò, le condizioni di finanziamento restano competitive e caratterizzate da un approccio selettivo nella valutazione del merito creditizio. La qualità degli immobili, la solidità dei flussi di cassa e le caratteristiche di sostenibilità rappresentano quindi ancora i principali fattori nella valutazione del rischio e nella definizione delle condizioni di finanziamento.
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