Il white paper sviluppato da COIMA con il contributo dell’Università IUAV analizza l’impatto crescente del cambiamento climatico sul settore immobiliare e sullo sviluppo urbano.
Il white paper sviluppato da COIMA con il contributo dell’Università IUAV analizza l’impatto crescente del cambiamento climatico sul settore immobiliare e sullo sviluppo urbano.
Dall’analisi di Gabetti emerge come il mercato immobiliare di pregio in Italia stia attraversando una fase di crescita solida e allo stesso tempo selettiva, sostenuta dall’espansione della ricchezza e da una crescente propensione alla proprietà da parte delle fasce più abbienti.
La Family Office Survey 2026 di PwC restituisce l’immagine di un ecosistema italiano in evoluzione, che sta progressivamente passando da una logica conservativa a una più strutturata e selettiva.
In questo approfondimento di C&W vengono analizzati gli impatti sul commercial real estate (CRE) dell’attuale crisi in Medio Oriente.
Nel 2025 Torino e la sua area metropolitana, con oltre 2,2 milioni di abitanti (di cui circa 870.000 in città), si confermano un importante sistema urbano nazionale in trasformazione, caratterizzato dal progressivo affiancamento alla tradizionale vocazione manifatturiera di settori come servizi avanzati, ricerca, aerospazio e innovazione.
Secondo l’analisi di CBRE, Nel 2025 il mercato retail europeo ha mostrato segnali di ripresa, con un aumento dei visitatori dell’1,7% su base annua e delle vendite del 2,3%, anche se i livelli di affluenza restano ancora circa il 2,1% sotto il periodo pre-pandemico.
In questo approfondimento, EPRA analizza i cambiamenti intercorsi nel mercato immobiliare quotato europeo negli ultimi dieci anni.
Secondo il rapporto previsionale di Hines, l’economia globale all’inizio del 2026 mostra andamenti differenziati tra le principali regioni: l’Asia continua a rappresentare il principale motore di crescita e, secondo il consenso degli analisti, dovrebbe registrare nei prossimi cinque anni tassi di espansione superiori rispetto a Europa e Stati Uniti, sostenuta anche dalle revisioni al rialzo delle previsioni del Fondo Monetario Internazionale per il prossimo biennio.
Il report di Colliers evidenzia come il mercato immobiliare globale continui a essere influenzato da condizioni politiche ed economiche in evoluzione, tra cui l’andamento dei tassi di interesse e le trasformazioni tecnologiche legate all’intelligenza artificiale e la digitalizzazione degli edifici.
Il report – quarto contributo di una serie di studi pubblicati da INREV negli ultimi anni sul ruolo del capitale istituzionale nello sviluppo dell’housing europeo – evidenzia come la crisi abitativa non sia causata dalla mancanza di capitali o dalle capacità costruttive dell’industria, ma soprattutto a un problema di allineamento tra politiche pubbliche e investimenti privati.
Il Report di IPI fotografa un 2025 di crescita moderata per il mercato degli investimenti alberghieri in Italia. I volumi complessivi raggiungono circa 2,1 miliardi di euro, in aumento del 5,4% rispetto al 2024, con 92 operazioni concluse (+3,4% su base annua).
Secondo l’ultima congiuntura pubblicata da Kroll, il miglioramento del quadro macro unito alla discesa dello spread BTP-Bund su minimi storici a dicembre ha rafforzato l’attrattività del Paese, pur in un contesto ancora condizionato da tensioni geopolitiche e incertezze commerciali globali.

