Dopo la fase di congelamento dell’economia globale dovuta al Covid 19, dalla prima metà del 2020 si attende che la combinazione di stimoli monetari e fiscali avvii una ripartenza che coinvolgerà le diverse regioni sulla base del principio “first in, first out” e il cui vigore dipenderà dallo spessore delle risposte politiche. In questo quadro già complesso, le previsioni economiche non possono non tenere conto anche della congiuntura geopolitica. All’orizzonte le elezioni presidenziali americane dall’esito ancora incerto e la disputa tra Stati Uniti e Cina che sta passando dal commercio alla supremazia tecnologica e sanitaria. In Europa il Recovery Fund potrebbe ridisegnare il futuro della Comunità verso una crescita più sostenibile ed equa, mentre ulteriori cambiamenti riverranno dall’imminente fine dell’era politica della Merkel, dalla Brexit e dalla risposta della BCE alla Corte costituzionale tedesca prevista per agosto.

