IPI. Il mercato Hospitality nel 2025, tra crescita moderata e maggiore diffusione dei capitali
Il Report di IPI fotografa un 2025 di crescita moderata per il mercato degli investimenti alberghieri in Italia. I volumi complessivi raggiungono circa 2,1 miliardi di euro, in aumento del 5,4% rispetto al 2024, con 92 operazioni concluse (+3,4% su base annua). Il ticket medio si mantiene sostanzialmente stabile a 22,8 milioni di euro, mentre il ticket mediano cresce del 9,1% (da 11 a 12 milioni), segnalando un rafforzamento del segmento intermedio. Parallelamente, la quota dei primi cinque e dei primi dieci deal sul totale dei volumi si riduce (rispettivamente al 31% e al 47%), indicando una minore concentrazione del capitale e una maggiore diffusione delle operazioni lungo la fascia mid-market. La composizione per classi dimensionali conferma una struttura articolata, con operazioni sopra i 100 milioni di euro, una quota significativa tra 50 e 100 milioni e un’ampia base di transazioni comprese tra 10 e 50 milioni.
Dal punto di vista temporale, oltre la metà dei volumi si concentra nel primo semestre (circa 1,37 miliardi tra primo e secondo trimestre), mentre il terzo trimestre registra un rallentamento seguito da una ripresa nel quarto. La distribuzione geografica conferma la centralità della Lombardia come primo mercato per volumi investiti; la Campania evidenzia una crescita dell’attività, mentre Veneto e Sicilia mostrano una contrazione su base annua. A livello urbano, Roma mantiene la leadership per volumi complessivi, Milano incrementa l’attività riducendo il divario con la Capitale e Venezia si conferma tra i principali poli di attrazione degli investimenti. Le destinazioni leisure consolidate continuano ad attirare capitali, pur in presenza di una limitata disponibilità di asset.
Quanto alla provenienza del capitale, si osserva un rafforzamento della componente domestica, che rappresenta circa la metà dei volumi complessivi investiti, accanto a un interesse stabile da parte di investitori internazionali, in particolare europei e statunitensi, focalizzati prevalentemente su asset upper-upscale e luxury. Le strategie risultano orientate in larga parte a profili core e core-plus, con selettive operazioni value-add legate a programmi di riqualificazione e riposizionamento. Nel complesso, il comparto Hospitality continua a rappresentare uno dei segmenti più dinamici del mercato immobiliare italiano, con una maggiore diffusione dei capitali e una crescente attenzione alla qualità degli asset e alla sostenibilità delle performance operative nel medio periodo.



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