COIMA. La valutazione del rischio climatico nello sviluppo urbano

COIMA. La valutazione del rischio climatico nello sviluppo urbano

Il white paper sviluppato da COIMA con il contributo dell’Università IUAV analizza l’impatto crescente del cambiamento climatico sul settore immobiliare e sullo sviluppo urbano.  Fenomeni quali aumento delle temperature, alluvioni ed eventi estremi incidono in modo diretto su valore, sicurezza e performance degli asset e la resilienza climatica emerge quindi come una componente strategica non solo per proteggere gli investimenti, ma anche per garantire la competitività e la vivibilità delle città. Il rischio climatico stia già influenzando dinamiche di mercato, costi operativi, accesso al credito e valutazioni immobiliari, rendendo necessario un approccio strutturato e proattivo che integri mitigazione e adattamento nelle strategie di sviluppo e gestione.

Elemento centrale dell’analisi è il Climate Risk and Vulnerability Assessment (CRVA), metodologia utilizzata come strumento operativo per mappare e valutare i rischi climatici lungo l’intero ciclo di vita immobiliare. L’approccio adottato combina proiezioni climatiche, dati morfologici urbani e indicatori socioeconomici, integrando variabili chiave come temperatura, precipitazioni, vento e rischio di alluvione per tradurle in vulnerabilità concrete degli asset e dei contesti urbani. La metodologia, applicata con un approccio multi-scala (urbana, di quartiere e di singolo asset), consente di supportare le decisioni di investimento, progettazione e gestione, offrendo un framework replicabile per anticipare i rischi, definire priorità di intervento e monitorare nel tempo l’efficacia delle misure adottate.

Lo studio include dei casi studio applicativi nella città di Milano, che dimostrano come l’integrazione della CRVA nei processi decisionali possa orientare in modo concreto lo sviluppo immobiliare verso modelli più resilienti. La progettazione informata dal clima – attraverso soluzioni tecniche, infrastrutture verdi e strategie di adattamento – consente di ridurre i rischi, migliorare le performance degli asset e generare valore nel lungo periodo. In prospettiva, il documento sottolinea come la resilienza climatica stia diventando un criterio sempre più rilevante per investitori, regolatori e utilizzatori finali, configurandosi non solo come strumento di gestione del rischio, ma come leva competitiva per attrarre capitali e sostenere una crescita urbana sostenibile.

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