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CBRE. Real Estate Market Outlook 2020 Italia

Il 2019, nonostante l’economia mondiale abbia registrato un rallentamento superiore alle previsioni, portandosi ai livelli minimi del periodo post-crisi finanziaria, è stato un anno brillante per il mercato immobiliare italiano e ci sono tutti i presupposti per pensare che anche il 2020 avrà un’ottima performance viste le condizioni favorevoli della congiuntura, a partire dai tassi, e la forte attenzione degli investitori stranieri per il nostro Paese. Per capire dove possiamo arrivare, tuttavia, è essenziale comprendere qual è stato il percorso degli ultimi mesi e, soprattutto, quali sono stati i fattori che hanno portato il real estate commerciale a chiudere il miglior anno di sempre, con transazioni complessive di oltre 12 miliardi di euro.
Innanzitutto ha giocato un ruolo cruciale il forte allentamento monetario deciso dalle principali banche centrali mondiali tra fine 2018 e inizio 2019, che ha creato le condizioni ideali per gli investimenti immobiliari. In secondo luogo, in Italia, sono venuti meno i timori e le incertezze legati a una possibile uscita dall’Europa: anche questo è stato un elemento importante. Per quanto riguarda gli investimenti 2019 segna un netto cambio di passo rispetto al 2018. La crescita dei volumi riflette il grande potenziale del mercato immobiliare italiano in un contesto di crescita di liquidità sui mercati globali. L’intensificazione della pipeline degli sviluppi costituirà il principale driver della crescita del mercato nei settori più dinamici, favorendo il consolidamento di player internazionali nel mercato italiano attraverso la creazione di nuovo prodotto.

assoprevidenza

Assoprevidenza “Gli impieghi a carattere immobiliare degli investitori istituzionali, tra tradizione e innovazione”

Si terrà a Roma, il 29 gennaio, presso Palazzo Altieri, l’evento organizzato da Assoprevidenza – l’Associazione italiana per la previdenza e assistenza complementari – dal titolo: “Gli impieghi a carattere immobiliare degli investitori istituzionali, tra tradizione e innovazione”. L’incontro, moderato dal Presidente di Assoprevidenza Sergio Corbello, avrà le conclusioni a cura della Presidente di Assoimmobiliare Silvia M, Rovere.

emerging trends Europe 2020 PwC ULI

PwC. Emerging Trends in Real Estate. Climate of change. Europe 2020

The threat of a global recession, escalating trade tensions between the US and China, and continuing uncertainty over Brexit have all clouded sentiment among Emerging Trends in Real Estate® Europe’s survey respondents and interviewees. In terms of sectors, logistics once again tops the rankings for investment and development prospects.
The same bullish sentiment holds true of residential despite a new regulatory threat to rental housing – rent controls – in several cities across Europe. Acute supply shortages are still proving a compelling reason to deploy capital into residential, which in its various forms dominates the investment rankings for 2020.
As Emerging Trends Europe has highlighted over the past few years, the industry’s is facing a transformation into becoming a service industry. There is a recognition that, for all the inherent self-protectionism that the traditional view of real estate supports, the industry sector that funds, builds and operates the space in which we live, work and play, is starting to embrace complexity and respond to its true role as part of society’s infrastructure.In traditional real estate speak, this means that increasingly the industry believes operational risk is one worth taking to achieve target returns.

OCSE

ECD Capital Market Review of Italy 2020: Creating Growth Opportunities for Italian Companies and Savers

La prosperità futura delle famiglie italiane dipenderà, in misura apprezzabile, dal grado di successo con cui si riuscirà a far confluire i loro risparmi verso investimenti a lungo termine nell’economia reale, in grado di creare ulteriori posti di lavoro ed una crescita sostenibile. Imprenditori, aziende e famiglie dovranno, pertanto, avere l’opportunità di trarre vantaggio dai rapidi sviluppi che interessano oggi il mondo della finanza. Ispirandosi ai punti di forza delle aziende italiane e alle esperienze internazionali, il presente Studio offre raccomandazioni generali per migliorare il quadro istituzionale e normativo, con l’intento di fornire alle imprese un accesso migliore al finanziamento e garantire pari opportunità per i risparmiatori.

locandina RE Italy Winter

RE ITALY WINTER FORUM 2020

RE ITALY è la Convention italiana del Real Estate. Monitorimmobiliare, Monitorisparmio, Borsa Italiana, le associazioni di categoria e gli operatori si incontrano per la crescita del settore attraverso un momento di confronto e aggiornamento tra gli stati generali dell’immobiliare. L’edizione invernale, che si terrà quest’anno il 23 gennaio, costituirà un’opportunità per pianificare le strategie per l’anno appena cominciato. Anche questa edizione sarà caratterizzata dalla presenza della quasi totalità delle aziende sul mercato, con il contributo dei principali esponenti del settore. L’evento vedrà come di consueto l’interazione tra imprese quotate, risparmio gestito, advisor, analisti, fondi immobiliari, investitori, istituti di credito, legali, network immobiliari, property e facility services, SIIQ e sviluppatori.

CONGIUNTURA FLASH

Congiuntura Flash di Confindustria – dicembre 2019

Il PIL in Italia si preannuncia debole nel 4° trimestre, come nei precedenti (+0,1%). L’occupazione da luglio segue un andamento altalenante (in ottobre +0,2%). L’industria resta in difficoltà: a novembre gli ordini di beni hanno subito un’ulteriore erosione; il CSC stima una produzione di nuovo in flessione (-0,3%), con una variazione nulla acquisita nel trimestre; il PMI (Purchasing Managers’ Index) è in area di contrazione (47,6). Nei servizi, invece, il PMI continua a salire (52,2 in ottobre), dopo l’apprezzabile aumento del fatturato nel 3° trimestre. L’export procede a strappi. L’export italiano è salito dell’1,2% in valore a settembre, ma registra un calo nel 3° trimestre. Gli investimenti risultano in calo. Dopo l’attesa flessione degli investimenti nel 3° trimestre (-0,2%), a novembre gli ordini interni dei produttori di beni strumentali hanno subito un’altra mini-erosione e la fiducia delle imprese manifatturiere è diminuita di poco, continuando ad oscillare su valori modesti. Ciò preannuncia un moderato calo della spesa per beni strumentali anche nel 4° trimestre. Tassi in lieve aumento. A novembre il rendimento del BTP decennale è risalito di tre decimi rispetto ai minimi, in media a 1,18%. Il mini-rialzo ha riguardato anche altri paesi dell’Eurozona, che avevano tassi molto negativi, segnalando in parte più fiducia tra gli investitori. Perciò, lo spread sopportato dall’Italia è cresciuto, ma in misura limitata (160 punti base sulla Germania a fine mese; 150 in media). Ciò avviene nonostante i nuovi acquisti BCE di titoli, dal 1 novembre (13 mld di euro di bond pubblici finora), che proseguiranno nei prossimi mesi, ma il cui effetto sembra essere stato già scontato dai mercati. Sebbene il costo del credito per le aziende italiane è rimasto ai minimi storici (1,3% a settembre), il calo dei prestiti sembra ampliarsi (-1,0% annuo). Le indagini qualitative avevano fornito segnali incoraggianti sulle condizioni di offerta nel 3° trimestre. Ma resta ampia la quota di imprese che non ha ottenuto il credito richiesto (5,5% a settembre), segnalando domanda inevasa.

BdI

Banca d’Italia: Anything new in town? The local effects of urban regeneration policies in Italy

The paper estimates the local effects of urban regeneration policies by using evidence from interventions that took place in small and medium-sized cities in the Centre and North of Italy over the period 2008-12. By using an Oaxaca-Blinder reweighting estimator, we find little support for the idea that urban regeneration projects could stimulate local economic growth in the short to medium term. Only the largest scale interventions that focused on improving the public realm seem to have led to an increase in house prices, but they have had no impact on other economic outcomes.

CBRE_RE outlook market

Italy Real Estate Market Outlook 2019

Salvo eventi geopolitici destabilizzanti, si attende un 2019 stabile o migliore rispetto all’anno precedente anche se probabilmente ancora sotto i livelli del 2017. I settori chiave saranno logistica e hotel, mentre per il retail non si attende una crescita importante ma chi sarà in grado di operare una attenta selezione potrà scovare opportunità interessanti dovute al ridimensionamento dei prezzi. Si tratta di un settore che, rispetto ad altre realtà europee con uno stock maggiore, nel 2018 ha ben performato (in linea col 2017). Oggi siamo in una fase di evoluzione: con l’aumento dell’e-commerce vengono premiate le strutture più grandi e i centri commerciali sono dei “contenitori” molto interessanti dove inserire nuovi format.

CONGIUNTURA FLASH

Congiuntura Flash di Confindustria – gennaio 2019

Per la crescita mancano investimenti e credito Mercati extra-UE cruciali, ma crescono i rischi.
Si conferma, anche nel 4° trimestre 2019, il persistere di una sostanziale stagnazione che vede l’Italia appena sopra lo zero. L’industria è ancora in difficoltà: a dicembre gli ordini sono in parziale recupero, ma il PMI (Purchasing Managers’ Index) è crollato ancor di più (46,2) e il CSC stima una produzione in calo nel trimestre. Nei servizi, invece, il PMI è salito a dicembre, in area di debole crescita (51,1).
L’export cresce a fatica. In ottobre l’export è cresciuto del 3,2%, terzo aumento consecutivo, sostenuto dalle vendite extra-UE (deboli però a novembre). Giappone e Svizzera i mercati più dinamici, male in Medio Oriente, Sud America, Cina. Deboli le prospettive: gli ordini esteri sono in lieve risalita a dicembre, dai minimi. Pesano i dazi USA sull’agro-alimentare e le incertezze globali, specie per l’automobilistico. I consumi restano deboli, con una modesta espansione dei consumi che dovrebeb proseguire sostenuta dalla fiducia delle famiglie, recuperata in parte a dicembre, con opinioni più favorevoli sull’economia. La spesa resta tuttavia frenata da un risparmio elevato; gli ordini interni dei produttori di beni di consumo sono lievemente peggiorati negli ultimi mesi.
Reggono i mercati finanziari. Sono scarse, infatti, le ripercussioni dell’instabilità sulle Borse dei paesi avanzati, che hanno continuato a salire a dicembre-gennaio, ma a ritmi minori: +4% il listino negli USA, proseguendo il trend di rialzo, che entra nel 12° anno. L’euro ha mostrato un marginale rafforzamento da dicembre (fino a 1,12 dollari, da 1,10): se questo trend dovesse proseguire, frenerebbe l’export dell’Eurozona.