Colliers. Le potenzialità de mercato dei data center in Europa e in Italia

Colliers. Le potenzialità de mercato dei data center in Europa e in Italia

Il report di Colliers evidenzia come negli ultimi tre anni il settore dei data center abbia registrato una crescita significativa a livello globale, con un aumento della capacità del 40%, trainato dalle politiche pubbliche di digitalizzazione e dall’adozione del cloud. Le strategie europee mostrano un contesto di espansione più ampio, favorito da un gap strutturale rispetto agli Stati Uniti (circa 1.700 data center in Europa contro 5.400 negli USA), che apre margini di sviluppo e attrazione di capitali. L’Italia emerge come uno dei mercati più promettenti nel Mediterraneo, con 174 data center e circa 0,3 GW di capacità, sostenuta da domanda crescente, diffusione dell’intelligenza artificiale e trasformazione digitale.

Dal punto di vista infrastrutturale, il Paese beneficia di una buona disponibilità energetica e di una rete elettrica interconnessa, ma il rapido sviluppo del settore sta iniziando a generare pressioni sulla capacità della rete e sui tempi di connessione. I consumi energetici dei data center hanno raggiunto 5,8 TWh nel 2024, pari a circa l’1,9% del totale nazionale, con l’energia che rappresenta fino a metà dei costi di sviluppo. I prezzi dell’elettricità restano superiori alla media europea (+22,8%), rendendo cruciale l’accesso a forniture competitive. Inoltre, la posizione geografica dell’Italia e la presenza di cavi sottomarini e reti in fibra – in particolare tra Genova, Milano e i principali corridoi europei – rafforzano il ruolo del Paese come hub di connettività internazionale, anche se persistono differenze territoriali in termini di ridondanza e qualità delle infrastrutture.

Il mercato italiano è caratterizzato da una forte prevalenza della colocation (circa il 78% della capacità operativa) e da una pipeline molto ampia, con oltre 2,4 GW in fase iniziale e circa 768 MW pianificati, a fronte di 293 MW già operativi. Le prospettive di crescita sono elevate, con un tasso annuo composto atteso del 31% nei prossimi cinque anni e un aumento della potenza IT da 609 MW a 1.483 MW tra il 2026 e il 2028. Anche sul fronte degli investimenti si osserva una dinamica positiva: tra il 2023 e il 2025 l’Europa ha registrato volumi per 29,5 miliardi di euro (di cui il 24% in Italia), con ulteriori 110 miliardi attesi nel triennio successivo. Dal punto di vista territoriale, il mercato è fortemente concentrato in Lombardia e in particolare a Milano, principale hub nazionale per progetti di colocation e hyperscale grazie alla connettività e alla vicinanza ai principali poli economici. L’area milanese, che concentra la maggior parte dello sviluppo, deve affrontare crescenti vincoli legati alla disponibilità di energia e suolo.

Add a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *