Kroll. L’evoluzione del mercato immobiliare italiano nel 2025

Kroll. L’evoluzione del mercato immobiliare italiano nel 2025

Secondo l’ultima congiuntura pubblicata da Kroll, il miglioramento del quadro macro unito alla discesa dello spread BTP-Bund su minimi storici a dicembre ha rafforzato l’attrattività del Paese, pur in un contesto ancora condizionato da tensioni geopolitiche e incertezze commerciali globali. Nel 2025 l’economia italiana ha mostrato segnali di lieve ripresa, con una crescita del PIL rivista al rialzo dal FMI allo +0,5% per l’anno in corso (contro il +0,4% stimato ad aprile) e prospettive pari a +0,8% nel 2026 e +0,6% nel 2027, pur restando tra le più deboli dell’area euro. L’inflazione è scesa all’1% annuo a novembre, con un’inflazione acquisita al +1,5% per il 2025, consentendo alla BCE di stabilizzare i tassi dopo l’ultima riduzione del 5 giugno 2025 e confermare il tasso sui rifinanziamenti principali al 2,15%.

Il volume degli investimenti nel commercial real estate ha raggiunto nel 2025 un nuovo massimo storico a 12,3 miliardi di euro, in crescita del +26% rispetto al 2024, con un secondo semestre particolarmente dinamico.

Il retail è stato il principale driver con 3,4 miliardi (28% del totale), seguito da hospitality e healthcare con 2,9 miliardi (24%, +45% annuo), logistica con 2,15 miliardi (17%, +26%) e Uffici con 1,8 miliardi (circa 15%, in calo del 18%). Il Residenziale si è attestato a 1,15 miliardi (9%), con la componente Living in crescita di quasi il 70% e forte centralità dello student housing. I capitali esteri hanno rappresentato il 57% dei flussi (35% dagli USA, 23% dalla Francia, 10% dal Regno Unito) e si è rafforzato il peso dei mercati regionali, cresciuti dell’88% rispetto al 2024, mentre Milano e Roma hanno concentrato rispettivamente il 31% e l’11% dei volumi.

Nel dettaglio sulle città principali, Milano ha visto un’accelerazione dei progetti di rigenerazione urbana e dei mixed-use, con forte attenzione al residenziale, student e senior housing, sostenuti anche dagli interventi legati alle Olimpiadi Invernali 2026. A Roma gli investimenti sono stati stimolati dal Giubileo 2025 e dai programmi del piano Next Generation Rome, che prevede circa 14 miliardi destinati a infrastrutture, mobilità e accoglienza. Il report contiene anche un approfondimento su Torino, città all’interno di un processo di trasformazione grazie al recupero di aree industriali dismesse e infrastrutture PNRR, con un mercato residenziale dinamico e una crescente domanda di locazioni moderne, sostenute dalla presenza universitaria e dalla creazione di nuovi spazi pubblici e culturali.

Nel primo semestre 2025, i fondi immobiliari riservati hanno raggiunto quota 891 veicoli (+37 su base annua), mentre i fondi retail sono rimasti solo sei. Nell’asset allocation dei fondi riservati si registra un aumento degli hotel (+18%) e della logistica (+7,6%), a fronte di una stabilità del direzionale, che pur restando prevalente scende al 36,9% del totale (contro il 48,7% in Europa). Il retail in Italia pesa il 17,1% (11,1% in Europa) e la logistica il 17% (11,9% in Europa), mentre il residenziale resta stabile. Le prospettive per il 2026 restano positive grazie al calo del costo del debito e al ritorno degli investitori internazionali, con particolare interesse per hospitality di fascia alta, living e student housing, logistica, data center e asset alternativi.

Add a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *