
CACEIS. La nuova edizione del Monitor sulla Finanza Immobiliare
La XXIII edizione del Monitor Finanza Immobiliare, promossa da CACEIS Bank con la collaborazione di Confindustria Assoimmobiliare e dell’Osservatorio permanente sui fondi immobiliari dell’Università di Parma, ha analizzato 325 fondi gestiti da 14 SGR attive nel real estate italiano. Nel 2024 il valore degli investimenti in asset immobiliari è rimasto stabile, accompagnato da un lieve incremento degli strumenti finanziari e della posizione netta di liquidità. La gestione immobiliare ha continuato a registrare risultati positivi, così come quella relativa agli strumenti finanziari e alla gestione caratteristica, confermando la prevalenza delle attività immobiliari sulla componente finanziaria, con un rendimento della macro-classe “immobili e diritti reali immobiliari” pari al 2,99% dell’attivo patrimoniale dei fondi.
La distribuzione patrimoniale del campione è risultata eterogenea: il 27,4% dei fondi aveva un attivo inferiore a 50 milioni, il 27,1% compreso tra 51 e 100 milioni, e una quota crescente dello 3,1% supera i 500 milioni. La parte più significativa delle attività finanziarie era costituita da partecipazioni di controllo non quotate, quote di O.I.C.R. non quotati e titoli di debito non quotati. Analizzando i fondi per scadenza, solo quelli a lungo termine hanno registrato utili, mentre i fondi a breve e medio termine hanno mostrato perdite o utili più contenuti, influenzati soprattutto dagli oneri finanziari e di gestione. I fondi non quotati, riservati, a raccolta e a lungo termine sono risultati essere quelli con i valori di utile più elevati, trainati dalla gestione immobiliare positiva e dagli investimenti profittevoli.
Nel complesso, l’incidenza delle imposte sugli immobili è stata significativa: nel 2024 IMU e TASI rappresentavano il 35,91% dell’utile di esercizio complessivo, il 15,34% del valore degli immobili oggetto di investimento e il 10,19% dei ricavi da canoni di locazione. I fondi hanno comunque mantenuto una quota di asset immobiliari superiore al minimo previsto dalla normativa, con valori in crescita durante tutto il periodo di rilevazione, confermando la centralità del settore immobiliare nei portafogli e la capacità di generare redditività soprattutto nella gestione a lungo termine, nonostante i vincoli fiscali e la variabilità dei risultati tra i diversi cluster.


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