ISTAT. Rapporto sulla competitività dei settori produttivi. edizione 2020

ISTAT. Rapporto sulla competitività dei settori produttivi. edizione 2020

Ad oggi, in questa situazione in velocissima evoluzione, non è ancora possibile formulare valutazioni quantitative degli effetti economici della pandemia che abbiano una qualche solidità e che, soprattutto, controllino almeno una parte degli innumerevoli elementi di aleatorietà che possono influire su scenari anche di brevissimo termine. Gli effetti della crisi dipenderanno in misura cruciale dalla capacità di isolare il contagio, e quindi dai tempi e dalla intensità della durata della sua diffusione, elementi su cui al momento sarebbe del tutto incauto azzardare alcuna valutazione.
Tuttavia, le analisi contenute in questa edizione possono aiutare a delineare un quadro di riferimento − aggiornato in molti casi al 2019 − delle condizioni strutturali del sistema produttivo italiano sulle quali gli effetti economici di tale shock andranno a innestarsi. La pandemia, peraltro, è intervenuta in un momento in cui la fase di ripresa ciclica perdeva vigore, anche a causa dell’incertezza generata da una serie di eventi geopolitici (Brexit, dazi statunitensi) e congiunturali (rallentamento della domanda tedesca). Dei potenziali effetti di questi ultimi si dà conto in questo Rapporto attraverso una analisi approfondita dei meccanismi di trasmissione settoriali e territoriali all’interno del sistema economico italiano. Dopo aver richiamato nel primo capitolo (macroeconomico) gli elementi della recente fase di rallentamento del ciclo internazionale e italiano, nel secondo (mesoeconomico) viene fornita ampia evidenza della struttura delle relazioni intersettoriali che caratterizzano il sistema produttivo del nostro Paese, finalizzata a qualificare l’ampiezza e la velocità della trasmissione degli impulsi di shock esogeni tra i settori economici. Nel terzo capitolo (microeconomico) si analizzano gli 0rientamenti strategici delle imprese all’inizio della nuova fase di ristagno dell’attività (anno 2018), evidenziando la reattività strutturale dei diversi segmenti produttivi agli impulsi diretti e indiretti provenienti dall’estero. Nella valutazione dei meccanismi attraverso i quali gli shock esteri si trasmettono al nostro sistema economico assume un ruolo di rilievo la dimensione territoriale; per questo motivo, l’edizione 2020 del Rapporto introduce un quarto capitolo nel quale i territori divengono la dimensione portante dell’analisi.

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