Sondaggio Bankitalia

Sondaggio congiunturale di Banca d’Italia sul mercato delle abitazioni in Italia – 4° trimestre 2019

Il sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, condotto da Banca d’Italia in collaborazione con Tecnoborsa e l’Agenzia delle Entrate (OMI) con frequenza trimestrale, coinvolge un campione di agenti immobiliari in merito alle opinioni sugli andamenti, correnti e attesi, di compravendite, quotazioni, canoni e contratti di locazione.
La pubblicazione appartiene alla collana Statistiche di Banca d’Italia e ulteriori dettagli sono disponibili nel fascicolo “Metodi e fonti: note metodologiche”.

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Corporate Commercial Real Estate Survey

Assoimmobiliare ha sviluppato insieme a SDA Bocconi School of Management il “REInnovation Lab” una piattaforma di ricerca e formazione dedicata al settore del real estate.
In tale ambito è stata strutturata una ricerca sui temi “Place making Value” e “Best place to operate”, con l’obiettivo di contribuire al dibattito, al confronto e alla conoscenza nell’industria immobiliare.
Saremmo molti lieti se voleste contribuire a questo importante momento di indagine a beneficio di una più approfondita conoscenza e trasparenza del nostro settore.

CONGIUNTURA FLASH

Congiuntura Flash di Confindustria – febbraio 2020

L’Italia inizia anche il 2020 senza crescita, rischi dalla Cina ma i mercati finora reggono.
A inizio 2020 persiste una sostanziale stagnazione, che segue la flessione di fine 2019 (-0,3% stimato nel 4° trimestre). Dopo il tonfo della produzione a dicembre, l’industria inizia l’anno ancora debole ma con segnali di stabilizzazione, in base al PMI (Purchasing Managers’ Index) risalito a 48,9 a gennaio e agli ordini manifatturieri in deciso recupero. Tengono i servizi, dove il PMI è salito a gennaio (51,4), continuando a segnalare debole aumento dell’attività, fin dalla metà del 2019. L’occupazione è rimasta pressoché ferma nella seconda parte del 2019, dopo l’espansione nei primi sei mesi (circa +200mila unità) trainata dal tempo indeterminato. In lieve aumento solo la componente temporanea (+58mila) complice la frenata del PIL e le prospettive incerte. Export in difficoltà. L’export ha registrato dati negativi a novembre-dicembre, ma resta su un trend espansivo: sia le vendite extra-UE (+1,8% nel 4° trimestre) sia, molto meno, quelle intra-UE. È trainato dai mercati di Svizzera e Giappone; pesa la crisi dell’industria in Germania e vanno male le vendite negli USA, per i nuovi dazi. Incerto l’inizio 2020: gli ordini esteri migliorano ancora a gennaio, ma restano ridotti e non incorporano un impatto da coronavirus. Cala intanto l’import, specie dai paesi extra-UE.

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CBRE. Real Estate Market Outlook 2020 Italia

Il 2019, nonostante l’economia mondiale abbia registrato un rallentamento superiore alle previsioni, portandosi ai livelli minimi del periodo post-crisi finanziaria, è stato un anno brillante per il mercato immobiliare italiano e ci sono tutti i presupposti per pensare che anche il 2020 avrà un’ottima performance viste le condizioni favorevoli della congiuntura, a partire dai tassi, e la forte attenzione degli investitori stranieri per il nostro Paese. Per capire dove possiamo arrivare, tuttavia, è essenziale comprendere qual è stato il percorso degli ultimi mesi e, soprattutto, quali sono stati i fattori che hanno portato il real estate commerciale a chiudere il miglior anno di sempre, con transazioni complessive di oltre 12 miliardi di euro.
Innanzitutto ha giocato un ruolo cruciale il forte allentamento monetario deciso dalle principali banche centrali mondiali tra fine 2018 e inizio 2019, che ha creato le condizioni ideali per gli investimenti immobiliari. In secondo luogo, in Italia, sono venuti meno i timori e le incertezze legati a una possibile uscita dall’Europa: anche questo è stato un elemento importante. Per quanto riguarda gli investimenti 2019 segna un netto cambio di passo rispetto al 2018. La crescita dei volumi riflette il grande potenziale del mercato immobiliare italiano in un contesto di crescita di liquidità sui mercati globali. L’intensificazione della pipeline degli sviluppi costituirà il principale driver della crescita del mercato nei settori più dinamici, favorendo il consolidamento di player internazionali nel mercato italiano attraverso la creazione di nuovo prodotto.